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Bassotto tedesco a pelo corto

Posted in Cani

Sarà sicuramente capitato ad alcuni di voi, andando a passeggio, di incontrare un bassottino, e molto probabilmente sarà stato di colore fulvo o nero focato se a pelo corto e lungo, o cinghiale se a pelo duro. Questi, infatti, sono senz’altro i colori più comuni (almeno nel nostro paese); in realtà ne esistono anche altri, ammessi e non, dallo standard ufficiale tedesco.
Osserviamo quindi la definizione dei colori del bassotto nello stralcio
dello standard FCI n° 148 del 09/05/2001, che recita:

"Bassotto a pelo corto; Colore:
a) Soggetti unicolore: fulvo, fulvo-giallo, giallo, in tutti i casi con o senza peli neri frammisti.
E’ preferibile un colore pulito ed il colore fulvo deve considerarsi più pregiato del fulvo-giallo e del giallo. Anche i cani con molto pelo nero frammisto appartengono a questa varietà e non a quella dei cani d’altri colori. Il bianco non è desiderabile, ma isolate piccole macchie non portano alla squalifica. Naso e unghie nere; è ammesso anche il marrone-rossiccio, ma non è desiderabile”

Diremo perciò, commentando, che nei fulvi è più desiderato un colore intenso rispetto a uno giallastro, così come un occhio scuro, tartufo e unghie nere sono da preferire a occhi di tonalità più chiara e a tartufo e unghie rossicce, in quanto questi ultimi rappresentano una perdita di pigmentazione. Molto comune è senz’altro anche il colore chiamato fulvo carbonato, che si presenta appunto fulvo con peli neri frammisti, che possono essere in diversa concentrazione sul corpo del bassotto, sovente sul dorso, sui lati del collo, sul petto, così come in altre parti.

"b) Soggetti bicolore:

 Nero cupo o marrone, in entrambi i casi con segni di colore ruggine o gialli (focature) sopra agli occhi, ai lati della mascella e del labbro inferiore, sul margine interno delle orecchie, sul petto, nella parte interna e posteriore degli arti, delle zampe, attorno all’ano e da qui fino a da circa un terzo  alla metà della zona inferiore della coda. Il naso e unghie neri nei bassotti neri, marrone nei bassotti marrone. Il bianco non è desiderabile, ma la presenza di singole piccole macchie non porta alla squalifica. Una focatura troppo estesa non è desiderabile”

 Il bassotto nero focato è senz'altro fra i più comuni; basilare è la presenza delle focature nei punti prestabiliti; esse non dovranno essere però eccessivamente estese, o, al contrario, troppo ridotte, così come troppo scure, tendenti al nero.
Anche in questo caso importante è il mantenimento di buona pigmentazione sia nelle unghie che nel tartufo, così come è preferito un occhio molto scuro; può essere frequente inoltre, riscontrare sul petto una piccola macchia bianca, che non viene considerata un difetto.

 Il bassotto marrone focato (detto anche cioccolato), si incontra più raramente; di colore marrone con focature nei consueti punti prestabiliti, ha tartufo e unghie marroni così come occhi di tonalità meno scura; nel complesso questi bassotti presentano minore pigmentazione del nero focato.

 "c) Soggetti Arlecchini ( tigrati o macchiati):
Il colore di base è sempre un colore scuro (nero, fulvo o grigio). Sono desiderabili macchie grigie o beige irregolari (non desiderabili grosse chiazze). Non deve prevalere né il colore scuro né quello chiaro. Il colore dei bassotti tigrati è fulvo o giallo con striature più scure. Il naso e le unghie si presentano come nei bassotti unicolori e bicolori”
.

 Il bassotto arlecchino (chiamato anche Dapple o Merle ), non è molto diffuso in Italia; spesso appariscente e inusuale, attira facilmente l’attenzione del cinofilo.
Il mantello ideale dovrebbe avere una certa armonia ed equivalenza fra il colore di base e le macchie, che, inoltre non dovrebbero essere troppo estese; sono anche in questo caso da ricercare tartufo e unghie nere. Talvolta, negli arlecchini si riscontrano occhi gazzuoli (completi o marezzati); tale caratteristica, sebbene non desiderata, è tollerata, ma solo in questo colore di mantello. L’allevamento del bassotto arlecchino è un'esperienza appagante, e può produrre veramente soggetti di alta qualità; è bene però che sia intrapreso da persona esperta e profonda conoscitrice della razza,

in particolar modo nell’ambito genetico del fattore Merle, coinvolto appunto in questa colorazione; tale elemento infatti, oltre alla produzione di aree di bianco a varia estensione, in situazione di omozigosi determina, fra le altre cose, gravi effetti a livello della vista e della funzione uditiva; il suo utilizzo quindi deve essere valutato in maniera molto attenta nell’allevamento.

Il bassotto tigrato, ad oggi è senz'altro uno dei più rari da vedere nel nostro Paese; il colore di base è solitamente fulvo o giallo sul quale si hanno striature o tigrature scure che tendono ad avere orientamento pressappoco verticale in rapporto all’asse mediano del corpo, e che, a seconda della quantità ed estensione, possono essere più o meno nette e visibili sul mantello; la colorazione di naso e unghie è come per gli unicolori e bicolori.

http://www.allevamentibassotti.it/info.htm

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