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Guatemala, i soldati salvano un cane intrappolato nel fango per 18 ore [VIDEO]

Posted in Notizie sul Mondo Animale

L’animale era rimasto sommerso dalla terra dopo le piogge torrenziali. Diciotto lunghe ore, Quasi una giornata intera, completamente sommerso dalla terra con la speranza che qualcuno lo veda e decida di salvarlo. Ci vuole molta voglia di vivere e tanta fortuna per riuscire vivo da un’esperienza del genere. Anche per questo hanno deciso di chiamarlo el Afortunado (il fortunato). Il protagonista di questa storia è un cane randagio che è finito sotto un mare di fango e terra in Guatemala. Il tutto causato dalle piogge torrenziali che hanno colpito il paese negli ultimi giorni e che hanno causato la morte di cinque persone. 

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Per 18 lunghe ore il cane ha continuato ad abbaiare sperando di attirare l’attenzione di qualcuno. Dalla terra rossa spuntava solo la sua testolina che a stento riusciva a ruotare. E qualcuno ha sentito quel “grido” disperato: «Eravamo alla ricerca di persone e abbiamo sentito costantemente quel suono, debole, ma costante - racconta uno dei soldati mandati dal governo per cercare sopravvissuti -. Pensavamo fosse qualche persona intrappolata in una cantina che stava colpendo il tetto con un tubo. E quando ci siamo avvicinati abbiamo capito che era l’abbaiare di un cane». 

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Nel video realizzato dai soldati, il cane è sommerso sino al collo dalla terra. Dopo aver usato la pala, i soldati usano le mani per rischiare di fargli male. «Non ci vuole mordere, sa che vogliamo salvarlo» dice uno di loro agli altri soccorritori. Lo sguardo del cane dice molto sul suo desiderio di vivere e così appena sente le zampe anteriori libere usa tutte le sue forze per uscire da quell’inferno. «Quando si è liberato ci è saltato in braccio e ci ha leccato la faccia. Sfortunatamente non c’era nessun altro sopravvissuto e l’abbiamo portato via con noi» racconta uno dei suoi “angeli”. 

 

Il veterinario che l’ha visitato l’ha trovato in buone condizioni nonostante lo stato di choc e la disidratazione. Ora verrà tenuto in un rifugio per animali in attesa che qualche famiglia del posto voglia donargli una nuova casa.

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lastampa

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