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I geni dell’aggressività canina

Posted in Genetica & Standard

Il controllo dei diversi modelli comportamentali, è un processo piuttosto complesso, influenzato sia da fattori genetici che ambientali. Una nuova ricerca, fa luce su un’interessante connessione tra l’aggressività canina e i geni coinvolti nella neurotrasmissione cerebrale. 

Per la sua tesi di dottorato, Jørn Våge ha studiato il controllo genetico degli aspetti comportamentali nel cane, con particolare attenzione all’aggressività. I problemi comportamentali dei cani, in particolare l’aggressività nei confronti delle persone, rappresentano spesso le cause per le quali i proprietari decidono di sopprimere i loro animali.

E’ importante sottolineare anche, che l’aggressività e i disturbi da ansia, hanno un effetto negativo sul benessere dei cani, poiché lo stress che ne scaturisce compromette sia la salute mentale che fisica degli animali.

Diverse razze canine presentano modelli comportamentali specifici e ben marcati come effetto dell’isolamento genetico, e sono dunque un mezzo adatto per studiare caratteristiche complesse come appunto il comportamento. Inoltre, la specie umana condivide moltissime malattie con quella canina, e questo fornisce una buona opportunità per gli studi comparativi nel campo della genetica medica, e i cani possono dunque rappresentare dei preziosi modelli genetici per lo studio di diverse malattie umane.

Il sistema nervoso centrale e i suoi neurotrasmettitori, insieme alla fitta rete di recettori, svolgono un ruolo chiave in questo studio di genetica comportamentale. La serotonina e la dopamina sono neurotrasmettitori del cervello e hanno una funzione importante nel controllo del comportamento. L’effetto di molti farmaci utilizzati per il trattamento di disturbi psichici, agisce proprio su questi due particolari neurotrasmettitori.

I sistemi dei neurotrasmettitori coinvolgono diversi recettori ed enzimi che regolano la produzione e la distribuzione delle sostanze psicoattive. Tutte le fasi di queste reazioni sono controllate dai geni e possono e possono essere una potenziale fonte di cambiamenti comportamentali.

Lo studio ha rivelato una variazione nei geni legati alla serotonina e alla dopamina nei cani. Våge ha utilizzato queste variazioni come marcatori e ha scoperto le connessioni tra le diversi varianti dei geni e il comportamento aggressivo dei cani.

La tesi comprende anche gli studi sull’attività genetica in differenti aree del cervello nei cani aggressivi e non aggressivi.

Fonte: cinomania.net

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