Stampa

Chihuahua: un traghettatore di anime

Posted in La Sua Storia

Per gli Aztechi, il Chihuahua era sacro, perchè credevano che potesse parlare con le divinità dell'oltretomba in virtù della "mallera", cioè la fontanella ossea che si trova sulla sommità del cranio di questi cagnolini e che è una loro caratteristica peculiare. Si dice che questo popolo adorasse questo piccolo cane dalle grandi orecchie dritte a cui si fa risalire lo Xoloitzcuintle, del quale si sono ritrovate numerose statuine, del tutto simili al Chihuahua.
La leggenda racconta, infatti, che il Chihuahua accompagnasse l'anima del defunto nell'aldilà, proteggendola durante il difficile e pericoloso attraversamento del fiume che separava il mondo dei vivi da quello dei morti.
A questo cagnolino erano attribuite capacità divinatorie ed anche curative: poteva, cioè, liberare il proprio padrone dalle malattie, trasferendole su sè stesso o ad altri animali.
E forse per questo motivo, era parte essenziale della dieta di questo popolo.
Resti ossei di Chihuahua sono stati ritrovati nelle piramidi di Cholula, in Messico, a conferma del fatto che venivano sacrificati e tumulati insieme al padrone quando moriva, per guidarlo e proteggerlo nel suo ultimo viaggio.

FACEBOOK



Condividici sui Social

Instagram

Instagram

BANNER

 

Vuoi inserire il tuo banner?

CONTATTACI