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Comandi di base: VIENI, NO, TERRA, SEDUTO, PIEDE, STOP, RESTA.

Posted in Problemi Comportamentali

 

Vediamo come insegnare alcuni comandi base al nostro pelosetto, mantenendo sempre il tenore del gioco in maniera da invogliarlo al rispetto degli ordini e dei comandi. Il gioco utilizzato come sistemaeducativo riesce a garantire ottimi risultati nei cani come nei bambini, daldronde è risaputo che l’educazione va impartita fin dalla giovanissima età, fin da cuccioli sia gli esseri umani sia gli animali devono sapere quali sono le regole da seguire per vivere bene con gli altri.

Per ottenere buoni risultati è bene che durante le fasi di addestramento ed educazione mantenere un atteggiamento deciso, essere motivati, costanti , coerenti e soprattutto pazienti.

L’importanza di una buona educazione di base del cane ci permetterà di poter intervenire tempestivamente in ogni circostanza in cui il cane dovesse avere dei comportamenti imprevisti e quindi richiamarlo subito all’ordine, è fondamentale non autoconvincersi che il cane da compagnia che, non viene utilizzato per compiti specifici come quelli di utilità, non debba ricevere, anche lui, delle regole e un’educazione.

I primi comandi di base che bisognerà insegnare al nostro cane sono 7: il “Vieni”, il “No”, il “Terra”, il “Seduto”, il “Piede”, lo “Stop”, il “Resta”; ora vedremo a grandi linee come insegnare al cane questi semplici comandi che vi permetteranno di gestirlo meglio sia in casa e sia all’aperto.

1. Il “VIENI” E’ un comando molto importante e fondamentale, utile affinchè si possa richiamare il cane in ogni momento e in qualunque situazione ci si trovi, si può iniziare già dai 3-4 mesi ad insegnare questo comando al cane, associandolo a qualcosa di piacevole in modo che sia lui stesso a voler ripetere l’azione, si può approfittare della sua iniziativa per insegnargli il vieni, semplicemente approfittando del fatto che si alza e si dirige verso di noi a quel punto è sufficiente dire con tono dolce e pacato “vieni”, quando sarà giunto da noi sarà il momento di lodarlo dicendogli “bravo” e aggiungere tante coccole; si può anche provare a chiamare il cane quando è rilassato a cuccia, accovacciandoci per terra lo chiameremo sempre dolcemente, aspettiamo che arrivi e dopodichè lodarlo, tante coccole e il suo gioco preferito oppure un appetitoso bocconcino; si consiglia comunque per evitare che il cane ingrassi a dismisura l’utilizzo dei bocconcini solo quando il cane ha difficoltà ad apprendere un ordine.

2. Il “NO” E’ un comando utilissimo nelle più svariate situazioni, è ottimo per bloccare il cane quando farà qualcosa che noi non vogliamo che faccia, è fondamentale dare il no nell’imediatezza dell’azione sbagliata in tono fermo e deciso, appena si ferma dobbiamo dirgli bravo e coccolarlo; è importante che i premi siano immediati in maniera tale che il cane associ i due eventi azione/premio; è importante anche essere costanti nei comandi, se ad esempio diciamo no al cane per non farlo entrare nella nostra camera dovrà sempre essere interdetto l’ingresso a quell’ambiente, non ci dovranno essere eccezioni altrimenti per il cane sarà confusione totale e non saprà più a cosa e quando ubbidire.

3. Il “TERRA” Questa è una posizione di sottomissione da parte del cane, è un comando al quale ubbidirà più facilmente se gli verrà impartito da una persona che lui riconosce di rango superiore, cioè il suo capobranco, è una posizione che rende più piccoli e abbassa la prospettiva e la visione delle cose. Per far eseguire questo comando bisogna far sedere il cane, e tenendo nascosto nel palmo della mano un bocconcino glielo faremo annusare e ci posizioneremo davanti al suo muso, dopodichè abbasseremo la mano fino a farlo sdraiare per terra a quel punto gli diremo “terra”, appena il cane avrà eseguito l’ordine gli daremo il bocconcino e lo loderemo con un bel bravo e le coccole.

4. Il “SEDUTO” E’ un altro comando importante per insegnare al cane a stare fermo al suo posto quando è necessario, se quando usciremo a fare la passeggiata ad esempio ci fermeremo a parlare con qualcuno un cane ben educato saprà stare seduto e fermo. Anche in questo caso il comando è molto semplice da imparare per il cane e nel contempo il procedimento di insegnamento è sempre lo stesso,prenderemo un bocconcino lo chiuderemo nel palmo della mano e dopo averlo fatto annusare al nostro piccolo, porteremo la mano sopra il suo muso il cane per seguire il movimento della mano nella quale è contenuto il cibo si metterà in posizione seduta autonomamente e spontaneamente, a volte capita che anzichè sedersi tende a camminare all’indietro, allora si potrà fare questo esercizio a ridosso di una parete in modo tale che il cane non possa arretrare e debba per forza sedersi a causa dell’ostacolo; se dopo diversi tentativi non capirà comunque il comando potremo spingerlo da dietro, ma senza usare troppa forza, la costrizione non serve a nulla anzi generalmente sortisce l’effetto contrario, ottenendo solo un rifiuto nell’apprendimento da parte del cane; a questo punto quando avrà eseguito il comando lo loderemo dicendogli bravo, gli daremo il bocconcino e tante coccole.

5. Il “PIEDE” E’ un comando molto utile durante le passeggiate, il cane deve imparare a stare al nostro fianco e non deve tirare in maniera eccessiva fino al punto da essere lui che ci porta a spasso, deve camminare standoci accanto sul nostro lato sinistro stando al passo, seguendo e rispettando l’andatura del conduttore quindi se quest’ultimo accellera fino a correre o rallenta fino a fermarsi, anche il cane dovrà adeguarsi e fare ciò che fa il suo conduttore. I primi esercizi per insegnare al cane questo comando si potranno eseguire in giardino o durante le passeggiate, date al cane il comando di seduto e posizionatevi alla sua destra, tenendo il guinzaglio corto iniziare a camminare tenendolo al fianco e dicendo piede mentre si fa questa operazione bisogna guardare il cane e lodarlo dicendogli bravo sempre camminando, se dovesse andare troppo avantri rispetto al nostro passo bisogna dire no, se non torna al fianco tenendo il passo del conduttore bisogna dare un piccolo strattone al guinzaglio, si ripete il comando e si continua ancora, quando si decide di fermarsi lo si fa dicendo stop e subito dopo si deve dare il seduto, è importante che il cane durante questa operazione dia attenzione al suo conduttore è quindi bene che venga guardato e bisogna parlargli mentre si cammina. Per quanto riguarda le svolte: per la svolta a destra, portare avanti la gamba corrispondente e contemporaneamente dire destra una sola parola in modo che il cane associ con facilità la parola a questo tipo di comando; per la svolta a sinistra, portare avanti la gamba corrispondente e contemporaneamente dire sinistra, come sopra, una sola parola in modo che il cane associ il comando all’azione, nel portare avanti la gamba toccare il corpo del cane con la stessa in modo tale che sentendo una leggera pressione contro di se svolterà istintivamente.

6. Lo “STOP” E’ un comando molto utile soprattutto quando ci si trova in zone molto trafficate e bisogna attraversare, lo si insegna mentre il cane è al piede, è molto semplice, è sufficiente fermarsi improvvisamente mentre si sta camminando, dare il comando di stop e subito dovrebbe fermarsi e mettersi seduto nel caso non lo faccia dopo lo stop daremo il comando di seduto; sta al conduttore scegliere se vuole solo che il cane si fermi o si metta anche a sedere in qualunque caso comunque quando il cane esegue il comando bisogna sempre lodarlo con il bravo e accarezzarlo magari dandogli anche un piccolo premio soprattutto nella fase di addestramento.

7. Il “RESTA” Ultimo comando ma non di minore importanza, è molto utile quando vogliamo che resti fermo in un posto e ci attenda, per insegnare questo comando bisogna mettere il cane seduto ora che è faccia a faccia con il conduttore, quest’ultimo deve fare un passo indietro e mentre il peso del corpo si trasferisce alla gamba che sta dietro deve allungare il braccio verso il muso del cane tenendo il palmo della mano a circa 30 cm dal muso dicendogli in tono deciso ma non severo resta, indietreggiare di un paio di passi e se il cane si avvicina bisogna spingerlo con una gamba e riportarlo al posto dov’era e ripetere il comando e la procedura iniziale; indietreggiare e aspettare qualche secondo, capirà che il suo conduttore non vuole andarsene e imparerà a restare fermo al suo posto; dopo pochi secondi si dovrà andare da lui e lodarlo con un bravo e coccolarlo dandogli un premio; con il tempo, gradualmente bisognerà allungare i tempi di attesa, alla fine di ogni esercizio bisognerà richiamarlo, nel fare questo bisognerà usare un tono di voce molto dolce, non usare un tono d’ordine e magari usando anche un nomignolo, non bisogna mai dimenticare di lodarlo e premiarlo ogni volta che eseguirà correttamente un comando. Vediamo come insegnare alcuni comandi base al nostro pelosetto, mantenendo sempre il tenore del gioco in maniera da invogliarlo al rispetto degli ordini e dei comandi. Il gioco utilizzato come sistemaeducativo riesce a garantire ottimi risultati nei cani come nei bambini, daldronde è risaputo che l’educazione va impartita fin dalla giovanissima età, fin da cuccioli sia gli esseri umani sia gli animali devono sapere quali sono le regole da seguire per vivere bene con gli altri. Per ottenere buoni risultati è bene che durante le fasi di addestramento ed educazione mantenere un atteggiamento deciso, essere motivati, costanti , coerenti e soprattutto pazienti. L’importanza di una buona educazione di base del cane ci permetterà di poter intervenire tempestivamente in ogni circostanza in cui il cane dovesse avere dei comportamenti imprevisti e quindi richiamarlo subito all’ordine, è fondamentale non autoconvincersi che il cane da compagnia che, non viene utilizzato per compiti specifici come quelli di utilità, non debba ricevere, anche lui, delle regole e un’educazione. I primi comandi di base che bisognerà insegnare al nostro cane sono 7: il “Vieni”, il “No”, il “Terra”, il “Seduto”, il “Piede”, lo “Stop”, il “Resta”; ora vedremo a grandi linee come insegnare al cane questi semplici comandi che vi permetteranno di gestirlo meglio sia in casa e sia all’aperto. 1. Il “VIENI” E’ un comando molto importante e fondamentale, utile affinchè si possa richiamare il cane in ogni momento e in qualunque situazione ci si trovi, si può iniziare già dai 3-4 mesi ad insegnare questo comando al cane, associandolo a qualcosa di piacevole in modo che sia lui stesso a voler ripetere l’azione, si può approfittare della sua iniziativa per insegnargli il vieni, semplicemente approfittando del fatto che si alza e si dirige verso di noi a quel punto è sufficiente dire con tono dolce e pacato “vieni”, quando sarà giunto da noi sarà il momento di lodarlo dicendogli “bravo” e aggiungere tante coccole; si può anche provare a chiamare il cane quando è rilassato a cuccia, accovacciandoci per terra lo chiameremo sempre dolcemente, aspettiamo che arrivi e dopodichè lodarlo, tante coccole e il suo gioco preferito oppure un appetitoso bocconcino; si consiglia comunque per evitare che il cane ingrassi a dismisura l’utilizzo dei bocconcini solo quando il cane ha difficoltà ad apprendere un ordine. 2. Il “NO” E’ un comando utilissimo nelle più svariate situazioni, è ottimo per bloccare il cane quando farà qualcosa che noi non vogliamo che faccia, è fondamentale dare il no nell’imediatezza dell’azione sbagliata in tono fermo e deciso, appena si ferma dobbiamo dirgli bravo e coccolarlo; è importante che i premi siano immediati in maniera tale che il cane associ i due eventi azione/premio; è importante anche essere costanti nei comandi, se ad esempio diciamo no al cane per non farlo entrare nella nostra camera dovrà sempre essere interdetto l’ingresso a quell’ambiente, non ci dovranno essere eccezioni altrimenti per il cane sarà confusione totale e non saprà più a cosa e quando ubbidire. 3. Il “TERRA” Questa è una posizione di sottomissione da parte del cane, è un comando al quale ubbidirà più facilmente se gli verrà impartito da una persona che lui riconosce di rango superiore, cioè il suo capobranco, è una posizione che rende più piccoli e abbassa la prospettiva e la visione delle cose. Per far eseguire questo comando bisogna far sedere il cane, e tenendo nascosto nel palmo della mano un bocconcino glielo faremo annusare e ci posizioneremo davanti al suo muso, dopodichè abbasseremo la mano fino a farlo sdraiare per terra a quel punto gli diremo “terra”, appena il cane avrà eseguito l’ordine gli daremo il bocconcino e lo loderemo con un bel bravo e le coccole. 4. Il “SEDUTO” E’ un altro comando importante per insegnare al cane a stare fermo al suo posto quando è necessario, se quando usciremo a fare la passeggiata ad esempio ci fermeremo a parlare con qualcuno un cane ben educato saprà stare seduto e fermo. Anche in questo caso il comando è molto semplice da imparare per il cane e nel contempo il procedimento di insegnamento è sempre lo stesso,prenderemo un bocconcino lo chiuderemo nel palmo della mano e dopo averlo fatto annusare al nostro piccolo, porteremo la mano sopra il suo muso il cane per seguire il movimento della mano nella quale è contenuto il cibo si metterà in posizione seduta autonomamente e spontaneamente, a volte capita che anzichè sedersi tende a camminare all’indietro, allora si potrà fare questo esercizio a ridosso di una parete in modo tale che il cane non possa arretrare e debba per forza sedersi a causa dell’ostacolo; se dopo diversi tentativi non capirà comunque il comando potremo spingerlo da dietro, ma senza usare troppa forza, la costrizione non serve a nulla anzi generalmente sortisce l’effetto contrario, ottenendo solo un rifiuto nell’apprendimento da parte del cane; a questo punto quando avrà eseguito il comando lo loderemo dicendogli bravo, gli daremo il bocconcino e tante coccole. 5. Il “PIEDE” E’ un comando molto utile durante le passeggiate, il cane deve imparare a stare al nostro fianco e non deve tirare in maniera eccessiva fino al punto da essere lui che ci porta a spasso, deve camminare standoci accanto sul nostro lato sinistro stando al passo, seguendo e rispettando l’andatura del conduttore quindi se quest’ultimo accellera fino a correre o rallenta fino a fermarsi, anche il cane dovrà adeguarsi e fare ciò che fa il suo conduttore. I primi esercizi per insegnare al cane questo comando si potranno eseguire in giardino o durante le passeggiate, date al cane il comando di seduto e posizionatevi alla sua destra, tenendo il guinzaglio corto iniziare a camminare tenendolo al fianco e dicendo piede mentre si fa questa operazione bisogna guardare il cane e lodarlo dicendogli bravo sempre camminando, se dovesse andare troppo avantri rispetto al nostro passo bisogna dire no, se non torna al fianco tenendo il passo del conduttore bisogna dare un piccolo strattone al guinzaglio, si ripete il comando e si continua ancora, quando si decide di fermarsi lo si fa dicendo stop e subito dopo si deve dare il seduto, è importante che il cane durante questa operazione dia attenzione al suo conduttore è quindi bene che venga guardato e bisogna parlargli mentre si cammina. Per quanto riguarda le svolte: per la svolta a destra, portare avanti la gamba corrispondente e contemporaneamente dire destra una sola parola in modo che il cane associ con facilità la parola a questo tipo di comando; per la svolta a sinistra, portare avanti la gamba corrispondente e contemporaneamente dire sinistra, come sopra, una sola parola in modo che il cane associ il comando all’azione, nel portare avanti la gamba toccare il corpo del cane con la stessa in modo tale che sentendo una leggera pressione contro di se svolterà istintivamente. 6. Lo “STOP” E’ un comando molto utile soprattutto quando ci si trova in zone molto trafficate e bisogna attraversare, lo si insegna mentre il cane è al piede, è molto semplice, è sufficiente fermarsi improvvisamente mentre si sta camminando, dare il comando di stop e subito dovrebbe fermarsi e mettersi seduto nel caso non lo faccia dopo lo stop daremo il comando di seduto; sta al conduttore scegliere se vuole solo che il cane si fermi o si metta anche a sedere in qualunque caso comunque quando il cane esegue il comando bisogna sempre lodarlo con il bravo e accarezzarlo magari dandogli anche un piccolo premio soprattutto nella fase di addestramento. 7. Il “RESTA” Ultimo comando ma non di minore importanza, è molto utile quando vogliamo che resti fermo in un posto e ci attenda, per insegnare questo comando bisogna mettere il cane seduto ora che è faccia a faccia con il conduttore, quest’ultimo deve fare un passo indietro e mentre il peso del corpo si trasferisce alla gamba che sta dietro deve allungare il braccio verso il muso del cane tenendo il palmo della mano a circa 30 cm dal muso dicendogli in tono deciso ma non severo resta, indietreggiare di un paio di passi e se il cane si avvicina bisogna spingerlo con una gamba e riportarlo al posto dov’era e ripetere il comando e la procedura iniziale; indietreggiare e aspettare qualche secondo, capirà che il suo conduttore non vuole andarsene e imparerà a restare fermo al suo posto; dopo pochi secondi si dovrà andare da lui e lodarlo con un bravo e coccolarlo dandogli un premio; con il tempo, gradualmente bisognerà allungare i tempi di attesa, alla fine di ogni esercizio bisognerà richiamarlo, nel fare questo bisognerà usare un tono di voce molto dolce, non usare un tono d’ordine e magari usando anche un nomignolo, non bisogna mai dimenticare di lodarlo e premiarlo ogni volta che eseguirà correttamente un comando. Vediamo come insegnare alcuni comandi base al nostro pelosetto, mantenendo sempre il tenore del gioco in maniera da invogliarlo al rispetto degli ordini e dei comandi. Il gioco utilizzato come sistemaeducativo riesce a garantire ottimi risultati nei cani come nei bambini, daldronde è risaputo che l’educazione va impartita fin dalla giovanissima età, fin da cuccioli sia gli esseri umani sia gli animali devono sapere quali sono le regole da seguire per vivere bene con gli altri. Per ottenere buoni risultati è bene che durante le fasi di addestramento ed educazione mantenere un atteggiamento deciso, essere motivati, costanti , coerenti e soprattutto pazienti. L’importanza di una buona educazione di base del cane ci permetterà di poter intervenire tempestivamente in ogni circostanza in cui il cane dovesse avere dei comportamenti imprevisti e quindi richiamarlo subito all’ordine, è fondamentale non autoconvincersi che il cane da compagnia che, non viene utilizzato per compiti specifici come quelli di utilità, non debba ricevere, anche lui, delle regole e un’educazione. I primi comandi di base che bisognerà insegnare al nostro cane sono 7: il “Vieni”, il “No”, il “Terra”, il “Seduto”, il “Piede”, lo “Stop”, il “Resta”; ora vedremo a grandi linee come insegnare al cane questi semplici comandi che vi permetteranno di gestirlo meglio sia in casa e sia all’aperto. 1. Il “VIENI” E’ un comando molto importante e fondamentale, utile affinchè si possa richiamare il cane in ogni momento e in qualunque situazione ci si trovi, si può iniziare già dai 3-4 mesi ad insegnare questo comando al cane, associandolo a qualcosa di piacevole in modo che sia lui stesso a voler ripetere l’azione, si può approfittare della sua iniziativa per insegnargli il vieni, semplicemente approfittando del fatto che si alza e si dirige verso di noi a quel punto è sufficiente dire con tono dolce e pacato “vieni”, quando sarà giunto da noi sarà il momento di lodarlo dicendogli “bravo” e aggiungere tante coccole; si può anche provare a chiamare il cane quando è rilassato a cuccia, accovacciandoci per terra lo chiameremo sempre dolcemente, aspettiamo che arrivi e dopodichè lodarlo, tante coccole e il suo gioco preferito oppure un appetitoso bocconcino; si consiglia comunque per evitare che il cane ingrassi a dismisura l’utilizzo dei bocconcini solo quando il cane ha difficoltà ad apprendere un ordine. 2. Il “NO” E’ un comando utilissimo nelle più svariate situazioni, è ottimo per bloccare il cane quando farà qualcosa che noi non vogliamo che faccia, è fondamentale dare il no nell’imediatezza dell’azione sbagliata in tono fermo e deciso, appena si ferma dobbiamo dirgli bravo e coccolarlo; è importante che i premi siano immediati in maniera tale che il cane associ i due eventi azione/premio; è importante anche essere costanti nei comandi, se ad esempio diciamo no al cane per non farlo entrare nella nostra camera dovrà sempre essere interdetto l’ingresso a quell’ambiente, non ci dovranno essere eccezioni altrimenti per il cane sarà confusione totale e non saprà più a cosa e quando ubbidire. 3. Il “TERRA” Questa è una posizione di sottomissione da parte del cane, è un comando al quale ubbidirà più facilmente se gli verrà impartito da una persona che lui riconosce di rango superiore, cioè il suo capobranco, è una posizione che rende più piccoli e abbassa la prospettiva e la visione delle cose. Per far eseguire questo comando bisogna far sedere il cane, e tenendo nascosto nel palmo della mano un bocconcino glielo faremo annusare e ci posizioneremo davanti al suo muso, dopodichè abbasseremo la mano fino a farlo sdraiare per terra a quel punto gli diremo “terra”, appena il cane avrà eseguito l’ordine gli daremo il bocconcino e lo loderemo con un bel bravo e le coccole. 4. Il “SEDUTO” E’ un altro comando importante per insegnare al cane a stare fermo al suo posto quando è necessario, se quando usciremo a fare la passeggiata ad esempio ci fermeremo a parlare con qualcuno un cane ben educato saprà stare seduto e fermo. Anche in questo caso il comando è molto semplice da imparare per il cane e nel contempo il procedimento di insegnamento è sempre lo stesso,prenderemo un bocconcino lo chiuderemo nel palmo della mano e dopo averlo fatto annusare al nostro piccolo, porteremo la mano sopra il suo muso il cane per seguire il movimento della mano nella quale è contenuto il cibo si metterà in posizione seduta autonomamente e spontaneamente, a volte capita che anzichè sedersi tende a camminare all’indietro, allora si potrà fare questo esercizio a ridosso di una parete in modo tale che il cane non possa arretrare e debba per forza sedersi a causa dell’ostacolo; se dopo diversi tentativi non capirà comunque il comando potremo spingerlo da dietro, ma senza usare troppa forza, la costrizione non serve a nulla anzi generalmente sortisce l’effetto contrario, ottenendo solo un rifiuto nell’apprendimento da parte del cane; a questo punto quando avrà eseguito il comando lo loderemo dicendogli bravo, gli daremo il bocconcino e tante coccole. 5. Il “PIEDE” E’ un comando molto utile durante le passeggiate, il cane deve imparare a stare al nostro fianco e non deve tirare in maniera eccessiva fino al punto da essere lui che ci porta a spasso, deve camminare standoci accanto sul nostro lato sinistro stando al passo, seguendo e rispettando l’andatura del conduttore quindi se quest’ultimo accellera fino a correre o rallenta fino a fermarsi, anche il cane dovrà adeguarsi e fare ciò che fa il suo conduttore. I primi esercizi per insegnare al cane questo comando si potranno eseguire in giardino o durante le passeggiate, date al cane il comando di seduto e posizionatevi alla sua destra, tenendo il guinzaglio corto iniziare a camminare tenendolo al fianco e dicendo piede mentre si fa questa operazione bisogna guardare il cane e lodarlo dicendogli bravo sempre camminando, se dovesse andare troppo avantri rispetto al nostro passo bisogna dire no, se non torna al fianco tenendo il passo del conduttore bisogna dare un piccolo strattone al guinzaglio, si ripete il comando e si continua ancora, quando si decide di fermarsi lo si fa dicendo stop e subito dopo si deve dare il seduto, è importante che il cane durante questa operazione dia attenzione al suo conduttore è quindi bene che venga guardato e bisogna parlargli mentre si cammina. Per quanto riguarda le svolte: per la svolta a destra, portare avanti la gamba corrispondente e contemporaneamente dire destra una sola parola in modo che il cane associ con facilità la parola a questo tipo di comando; per la svolta a sinistra, portare avanti la gamba corrispondente e contemporaneamente dire sinistra, come sopra, una sola parola in modo che il cane associ il comando all’azione, nel portare avanti la gamba toccare il corpo del cane con la stessa in modo tale che sentendo una leggera pressione contro di se svolterà istintivamente. 6. Lo “STOP” E’ un comando molto utile soprattutto quando ci si trova in zone molto trafficate e bisogna attraversare, lo si insegna mentre il cane è al piede, è molto semplice, è sufficiente fermarsi improvvisamente mentre si sta camminando, dare il comando di stop e subito dovrebbe fermarsi e mettersi seduto nel caso non lo faccia dopo lo stop daremo il comando di seduto; sta al conduttore scegliere se vuole solo che il cane si fermi o si metta anche a sedere in qualunque caso comunque quando il cane esegue il comando bisogna sempre lodarlo con il bravo e accarezzarlo magari dandogli anche un piccolo premio soprattutto nella fase di addestramento. 7. Il “RESTA” Ultimo comando ma non di minore importanza, è molto utile quando vogliamo che resti fermo in un posto e ci attenda, per insegnare questo comando bisogna mettere il cane seduto ora che è faccia a faccia con il conduttore, quest’ultimo deve fare un passo indietro e mentre il peso del corpo si trasferisce alla gamba che sta dietro deve allungare il braccio verso il muso del cane tenendo il palmo della mano a circa 30 cm dal muso dicendogli in tono deciso ma non severo resta, indietreggiare di un paio di passi e se il cane si avvicina bisogna spingerlo con una gamba e riportarlo al posto dov’era e ripetere il comando e la procedura iniziale; indietreggiare e aspettare qualche secondo, capirà che il suo conduttore non vuole andarsene e imparerà a restare fermo al suo posto; dopo pochi secondi si dovrà andare da lui e lodarlo con un bravo e coccolarlo dandogli un premio; con il tempo, gradualmente bisognerà allungare i tempi di attesa, alla fine di ogni esercizio bisognerà richiamarlo, nel fare questo bisognerà usare un tono di voce molto dolce, non usare un tono d’ordine e magari usando anche un nomignolo, non bisogna mai dimenticare di lodarlo e

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