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Mare, montagna, collina...

Posted in In Viaggio

Ecco come far passare una piacevole vacanza al nostro amico peloso, tenendolo lontano dai guai e dai pericoli che, da cane cittadino, potrebbe non conoscere.

 

TUTTI AL MARE, A MOSTRAR LE CODE CHIARE


Finalmente siete arrivati, il mare è lì che vi aspetta per il primo tuffo della stagione e la sabbia sembra chiamare il cane per una corsa o per scavare una bella buca. Già, ma siete sicuri che la spiaggia sia di quelle che accettano i cani? Meglio informarsi prima quindi: ormai anche molte spiagge libere hanno regolamentato orari e modalità di ingresso dei bagnanti pelosi.
Al contrario stanno invece nascendo molti stabilimenti balneari privati tutti dedicati ai cani (e ai padroni) dove i nostri amici sono accolti da aree gioco tutte dedicate a loro, ciotole di acqua fresca, pappa, docce e tutto quanto può servire per rendere piacevole la loro vacanza.
È bene ricordarsi che comunque i cani non amano il caldo ed è meglio portarli a giocare in spiaggia al mattino presto o la sera.


MARE, MARE, MA SENZA ANNEGARE.


I nostri amici a quattro zampe hanno una fisiologia diversa dalla nostra: per esempio una digestione molto più lunga. È bene ricordarsene al momento del bagno che, come per noi, non va assolutamente fatto subito dopo mangiato.
E dopo la nuotata in mare è indispensabile una bella doccia con acqua dolce che lavando via salsesdine e sabbia eviterà l’insorgere di problemi cutanei.
Ma i cani sanno nuotare o hanno bisogno di lezioni di nuoto? Come tutti gli animali, di solito si arrangiano da soli. Se però si ha un cane un po’ anziano o che non proprio un asso negli sport acquatici gli si può far indossare un giubbotto salvagente progettato appositamente per lui. Si compra online a meno di 50 euro.

BAU, CHE CALDO


Quando si decide di portare il cane in spiaggia è molto importante fornirgli un’adeguata protezione dal sole, magari facendolo riparare sotto un ombrellone, acqua fresca sempre a disposizione e farlo bagnare frequentemente. I cani infatti non sono in grado di espellere il calore eccessivo con la sudorazione e cercano di mantenere la giusta temperatura aumentando la frequenza respiratoria (ecco perchè più fa caldo, più ansimano).
Ma il sistema non è molto efficace e induce un aumento indesiderato della frequenza cardiaca. Per questi motivi i cani sono molto sensibili ai colpi di calore.
In estate, una lunga sosta in una macchina chiusa o sforzi fisici prolungati al sole quali corse ripetute sulla spiaggia nelle ore centrali possono diventare pericolosissime e addirittura letali.
Se il cane è affaticato dal caldo, per raffreddarlo occorre utilizzare panni bagnati con acqua fredda o liquidi che evaporano facilmente come aceto o alcool: la rapida evaporazione sottrae calore al corpo.
Non va assolutamente utilizzato ghiaccio perché un raffreddamento troppo veloce potrebbe causare scompensi e shock cardiocircolatori. In caso di colpo di calore è comunque importante rivolgersi al veterinario.

DOG TREKKING


Se al mare preferite la montagna, le passeggiate o addirittura i trekking, ricordatevi che il vostro cane potrebbe essere molto meno in forma di voi che durante l’inverno non avete saltato nemmeno una seduta in palestra. La parola d’ordine è buon senso: portatelo pure per i sentieri ma con gradualità e senza sfiancarlo.
E non dimenticate di mettere nello zaino almeno un litro di acqua solo per lui e una ciotola pieghevole o in tessuto dove farlo bere.
Per un cane di città la montagna è una fonte inesauribile di stimoli: attenzione a quando si addentra in luoghi impervi o si avvicina agli animali al pascolo che potrebbero non gradire la sua attenzione. E poi state attenti alle vipere: un morso potrebbe essere letale. Evitate dunque che il cane si avventuri per pietraie assolate e altre zone a rischio.
Se prevedete una vacanza zaino in spalla con percorrenze molto lunghe su terreni accidentati e impervi valutate l’ipotesi di proteggere le zampe del cane con gli speciali stivali da trekking in vendita nei negozi da montagna.

ATTENZIONE ALLE FRASCHE NON FRESCHE


Se vi recate in campagna prestate attenzione alle graminacee selvatiche chiamate anche forasacchi, spighe, che talvolta si trovano anche in città, che si attaccano al pelo del cane (soprattutto quelli a pelo lungo) e si conficcano nella cute provocando gonfiori. Ma si possono attaccare anche alle orecchie, sul naso, colpire gli occhi o la gola con sintomi più o meno gravi.
In questo caso è necessario l’intervento del veterinario per estrarre le spighe con strumenti speciali. Quando il cane ha una spiga nell'orecchio spesso e volentieri il proprietario se ne accorge perché incomincia a sbattere la testa e a tenerla piegata di lato. La spiga nel naso è altrettanto evidente perché provoca una serie di starnuti, spesso con perdita anche di sangue dal naso.
E comunque, una volta rientrati da una passeggiata in zone con l'erba alta, è sempre meglio controllare il cane.
di: Franco Severo
Via Focus

 

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