Stampa

La gravidanza ed il parto dei cani

Posted in Sessualità e Gravidanza

La gravidanza non è una malattia e la cagna dovrebbe vivere, per quanto possibile, una vita normale. Solo quando la pancia è notevolmente ingrossata si deve fare attenzione a non farla affaticare troppo, evitando corse e salti, anche se di regola questi sforzi sono spontaneamente rifiutati dalla cagna. E' però importante assicurare alla futura mamma una corretta quantità di moto. Senza esagerazioni e assecondando la sua volontà non devono mancare le frequenti passeggiate che tonificheranno la muscolatura dell'addome favorendo un parto rapido e senza problemi.

VACCINAZIONI E SVERMINAZIONI

Le vaccinazioni dovrebbero essere fatte in un periodo sufficientemente anteriore al momento in cui la cagna è coperta, ma tale da evitare di dover fare richiami durante la gravidanza. E' altresì importante che la cagna sia sverminata affinchè non trasmetta ai cuccioli larve di vermi durante la gestazione o l'allattamento, compromettendone la crescita regolare o provocandone addirittura la morte. Ma non si pensi che questo accorgimento basti a preservare i cuccioli dai vermi: alcuni di essi passano anche la barriera placentare, per cui i cuccioli nascono già parassitari e la loro sverminazione è sempre necessaria.

L'ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

Durante la gestazione – che dura circa 2 mesi – le esigenze nutritive della femmina rimangono quasi invariate rispetto al normale; solo negli ultimi 20 giorni la razione viene aumentata e frazionata durante la giornata. Attenzione però a non fare ingrassare la cagna oltremodo, perchè sarebbe controproducente: le cagne grasse partoriscono con più difficoltà. Nelle ultime due settimane, si consiglia inoltre, di aumentare la frequenza dei pasti. Esistono in commercio degli ottimi cibi studiati appositamente per fornire alla cagna tutti gli elementi di cui ha bisogno durante questa fase.
Più impegnativa è l'alimentazione durante il periodo dell'allattamento, che dura circa 8 settimane. Infatti, la mamma, deve mangiare fino a 3-4 volte più del normale e bere acqua in abbondanza, perchè produca un latte di alta qualità, ricco di proteine, grassi e carboidrati. Il fabbisogno nutritivo della mamma aumenta soprattutto riguardo a certi elementi, come il calcio; se non viene correttamente nutrita la femmina può andare incontro a malattie, perchè per produrre il latte attingerà alle risorse del proprio organismo.

IN ATTESA DEL PARTO

Nel corso della gravidanza è opportuno predisporre uno spazio adatto alla nascita e alla crescita della cucciolata. E' meglio abituare la femmina già due settimane prima del parto a dormire in questo luogo affinchè, il fatidico giorno, si senta perfettamente a suo agio.
Molte cagne dimostrano di non gradire casse per il parto, ceste o giacigli scoperti e, seguendo istinti ancestrali cercano d'intanare i cuccioli in un rifugio più protetto (sotto qualche mobile, o in anfratti naturali). E' bene cercare di assecondare i desideri della cagna e tenere pronta, in ogni caso, anche una cuccia coperta di tipo tradizionale, nel caso fosse maggiormente gradita.
Si cerchi di accoppiare nella stagione più propizia (primavera) perchè i cuccioli possano essere allevati come in natura, evitando il più possibile di interferire con la normale selezione naturale. I cuccioli deboli e poco vitali moriranno da soli nelle prime 48 ore dopo il parto, senza troppe sofferenze.
Se, per qualsiasi ragione, ci trovassimo nella condizione di affrontare un parto (anche non programmato) in pieno inverno o se malauguratamente il parto avvenisse in una primavera particolarmente fredda, ci sono invece serie possibilità che il parto non abbia buon esito, senza particolari aiuti da parte dell'uomo. Un accessorio molto utile in questi casi è la lampada a raggi infrarossi per il riscaldamento dei cuccioli, indicato anche in tutti i casi in cui si debbano far crescere cuccioli senza mamma.
Può essere utile tenere a portata di mano: il numero di telefono del veterinario per qualsiasi complicazione, un termometro per controllare la temperatura, un orologio per avere sotto controllo i tempi di travaglio, dei panni puliti per pulire i cuccioli, filo di cotone e delle forbici sterili per legare e tagliare eventualmente il cordone ombelicale, della tintura di iodio per eventualmente disinfettare, una bilancia per pesare i cuccioli, un quaderno sul quale annotare gli orari e tutti i dettagli, dei pastelli di cera colorati per contrassegnare i cuccioli e poterli identificare.

IL PARTO

Il parto, in genere, avviene con pochi problemi, i cani partoriscono i loro cuccioli con il minimo aiuto da parte dell'uomo. Per determinare il momento del parto, il range normale e da 58 a 71 giorni dall'accoppiamento; dopo il 55°giorno misurare la temperatura rettale due o quattro volte al giorno, quando la temperatura scende e resta costante sotto i 37° il parto avverrà entro 24h... il travaglio comincia con un lungo periodo durante il quale iniziano le contrazioni uterine, il canale del parto si rilassa e si apre la cervice. Le contrazioni addominali possono non essere visibili, ma il vostro cane manifesterà nervosismo e irrequietezza, dolore o vomito. Questo stadio dura mediamente per 6-12 ore. Nel secondo stadio inizia la vera nascita dei cuccioli, in genere si può osservare la protusione dei tessuti fetali della vulva, prima di vedere la nascita di un cucciolo; occorre ricordare che la nascita podalica è normale. I cuccioli nascono ricoperti da una membrana che la cagna in genere rompe con i denti, e così anche per il cordone ombelicale. A questo stadio le contrazioni addominali diventano evidenti ed è consigliabile lasciare la cagna da sola, molte volte se sono disturbate possono interrompere il parto. Quando le contrazioni sono molto forti, segnalando il secondo stadio del travaglio, entro 2 ore dovrebbe nascere un cucciolo. Quando osservate la protusione dei tessuti fetali dalla vulva, la cagna deve partorire entro 30 minuti. Quando il parto è iniziato ogni cucciolo deve nascere entro 3 ore. Il terzo e ultimo stadio del travaglio è l'espulsione della placenta, di solito il cane espelle placente e subito dopo partorisce due cuccioli, è consigliabile eliminarle perchè non esiste nessuna ragione fisiologica per permettere alla cagna di mangiarle. Tentare di contare le placente è notoriamente difficile, però cercate di farlo.
Può essere necessario aiutare i cuccioli se la madre non lo fa, non cercate però di tirarli se sono bloccati, è molto facile nuocergli; se la madre non pulisce i cuccioli dovete asciugarli con asciugamani puliti, dovete pulire dai liquidi fetali il naso e la bocca e strofinare vigorosamente il cucciolo. Se la cagna non rompe il cordone ombelicale dovrete farlo voi, aspettate 5-10 minuti e legate il cordone in due punti con del filo di cotone (o filo interdentale, la legatura più vicina deve essere a 2.5 - 5 cm dal corpo del cucciolo), sezionate il cordone tra le due legature e disinfettate l'apice con tintura di iodio. Lasciate i cuccioli con la madre anche se questa sembra non accudirli, i cuccioli hanno necessità del calore e del contatto fisico con la cagna; durante il parto si può dare alla cagna del gelato alla vaniglia che fornisce energia e calcio. Dopo il completamento del parto verificate che tutti i cuccioli si nutrano entro 12-18 ore, il primo latte fornisce loro immunità verso numerose malattie comuni. E' molto importante che i cuccioli stiano al caldo, in un ambiente con almeno 27°C per le prime settimane di vita.

L'ALLATTAMENTO ARTIFICIALE

Se la cagna non avesse latte, si consiglia la somministrazione ai cuccioli di un preparato polivitaminico per poi proseguire l'allattamento artificiale con latte in polvere in commercio nei negozi specializzati o nelle farmacie.
I cuccioli dovrebbero essere allattati ogni due ore utilizzando un biberon di giuste dimensioni. Man mano che i cuccioli crescono il latte sarà integrato con pappe a base di carne o appositi cibi per lo svezzamento dei cuccioli, seguendo indicativamente la tabella dietetica preparata dal veterinario, ma regolandosi anche sulla taglia, la fame, ed il temperamento del cucciolo. All'età di circa 2/3 settimane i cuccioli inizieranno a bere acqua. Nel malaugurato caso in cui i cuccioli dovessero crescere senza madre è necessario anche massaggiare regolarmente la zona genitale con una spugna umida per favorire la minzione e la defecazione. I cuccioli poppanti, infatti, non sono in grado di provvedere autonomamente a regolare le loro funzioni corporee che sono provocate dallo stimolo esterno apportato dalla madre quando li lecca per tenerli puliti.

CURA DEI CUCCIOLI

I cuccioli devono essere pesati alla nascita e poi giornalmente; il primo giorno possono avere un leggero calo ponderale, ma dopo questo devono subito iniziare a crescere, raddoppiando il loro peso in 10-14 giorni, per questo è bene contrassegnare i cuccioli e annotare per ciascuno su un quaderno tutte le variazioni di peso. La prima sverminazione dei cuccioli può avvenire all'età di 2 settimane da ripetersi poi a 4, 6 e 8 settimane. Quando si procede alla sverminazione dei cuccioli è bene effettuare lo stesso trattamento anche sulla madre. Bisogna inoltre fare attenzione a non diventare noi stessi (o chi entra in casa) "veicolo" di trasmissione di infezioni pericolose. Se si frequentano luoghi dove vi sono altri cani (canili, ambulatori veterinari, mostre, parchi ad alta densità canina, ecc), è opportuno cambiarsi le scarpe (e se possibile disinfettare le suole con candeggina). Certi virus, come il Parvovirus (parvovirosi) sono molto resistenti e si attaccano anche alle gomme dell'auto.
La prima vaccinazione si effettua generalmente intorno alle 8 settimane ma è possibile, nel caso in cui il rischio di contrarre la Parvovirosi (e/o il Cimurro) sia elevato, vaccinare i cuccioli con speciali vaccini, generalmente chiamati "Puppy", all'età di 6 settimane. Se i cuccioli sono nati nella stagione estiva e in zone a rischio, il primo trattamento antifilarico può essere effettuato all'età di 8 settimane.
Un'altra cosa a cui occorre badare è la mastite, sintomo di un'infezione che può essere trasmessa ai cuccioli durante l'allattamento. E' opportuno controllare quotidianamente i capezzoli. Se risultano arrossati, di colore anomalo, induriti e se vi è fuori uscita di pus ci si trova di fronte ad una mastite. Se la mastite interessa una singola mammella ed e presa agli inizi sono possibili trattamenti locali, se il problema interessa tutti (o la maggior parte) dei capezzoli è necessario interrompere temporaneamente l'allattamento e farsi descrivere dal veterinario antibiotici idonei al trattamento

FACEBOOK



Condividici sui Social

Instagram

Instagram

BANNER

 

Vuoi inserire il tuo banner?

CONTATTACI